The Funky Chunky Way – Imparare l\’inglese parlando

Un metodo — e una comunità — per chiunque voglia imparare a parlare inglese, un chunk alla volta.

Non è un semplice libro da leggere: è un invito a scoprire un approccio completamente nuovo per parlare inglese, nato da lezioni vere, studenti veri e anni passati ad ascoltare cosa aiuta davvero le persone a trovare la propria voce.

Language is funky chunky: l'inglese si scompone in piccoli gruppi musicali di parole, così puoi pensare, respirare e parlare in modo naturale, senza restare bloccato tra le regole di grammatica. E language is social: questo metodo funziona solo se viene condiviso.

Vuoi sapere che effetto fa? Ecco 5 consigli dal libro da provare subito →

Siamo davvero felici che tu sia qui. Crediamo che parlare inglese con sicurezza possa essere semplice e persino divertente, ed è un messaggio che vogliamo portare il più lontano possibile. Per restare in contatto, lasciaci la tua email! Non abbiamo nessuna intenzione di intasarti la casella di posta con email su email — niente paura, non lo faremo.

Nota per i docenti: fotocopie e versioni digitali

Cara docente, caro docente,

sappiamo che la fotocopiatrice è spesso una preziosa alleata in classe, ma anche le buone alleate hanno bisogno di qualche regola chiara per continuare a esserci d’aiuto nel tempo.

Ecco come utilizzare questo libro nel rispetto della normativa e del lavoro di chi lo ha creato.

La “regola del 15%”: la normativa italiana sul diritto d’autore consente la riproduzione mediante fotocopia, xerocopia o sistemi analoghi di libri ed altri materiali entro un limite massimo del 15% di ciascun volume, per uso personale o per le attività della tua classe.

Superare questo limite, o fotocopiare in modo sistematico parti tali da sostituire l’acquisto del libro, non è consentito.

Oltre a poter comportare sanzioni amministrative per i centri di riproduzione, mette a rischio la sostenibilità di progetti educativi come questo.

Uso in classe sì, diffusione indiscriminata no: puoi fotocopiare entro il limite del 15% e distribuire le copie ai tuoi studenti, per attività di studio, esercitazione, critica o discussione in classe.

Non è invece consentito vendere le copie, né distribuirle in modo massivo al di fuori del contesto scolastico (ad esempio ad altre classi, ad altre scuole o a un pubblico indistinto), senza accordo con l’editore.

Citare la fonte è un segno di rispetto: quando utilizzi un brano, un esercizio o una scheda tratti da questo volume, ricordati di indicare sempre titolo del libro, autore ed editore.

È un gesto di correttezza verso chi ha creato il materiale e aiuta anche gli studenti a sviluppare una cultura del rispetto delle opere.

Versioni digitali e condivisione online: non è consentito scansionare integralmente il libro o caricare online il file completo (su siti web, piattaforme social, cloud aperti o gruppi numerosi) senza autorizzazione scritta dell’editore.

Puoi, invece, condividere con i tuoi studenti brevi estratti o singole pagine, quando necessario per la lezione, purché l’uso resti limitato al gruppo classe e non pregiudichi il normale sfruttamento economico dell’opera.

Anche quando utilizzi strumenti digitali avanzati, inclusi sistemi di intelligenza artificiale, ricorda che l’accesso ai contenuti deve essere legittimo e l’uso non deve trasformarsi in una diffusione non autorizzata del libro.

Perché queste regole sono importanti?

Rispettare questi limiti non serve solo a “evitare guai”: permette agli autori e agli editori di continuare a investire in materiali di qualità e garantisce a te e ai tuoi studenti risorse sempre aggiornate per insegnare e imparare meglio.

Vuoi saperne di più?

Se desideri approfondire gli aspetti legali o i regolamenti applicabili nella tua scuola, puoi consultare:

  •  il portale ufficiale SIAE dedicato al compenso per le fotocopie di opere protette;
  • le linee guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito sull’uso del materiale coperto da diritto d’autore;
  •  i regolamenti interni del tuo istituto e le risorse di siti specializzati nella normativa scolastica.